Yama e Niyama

YAMA E NIYAMA – Le Fondamenta Etiche dello Yoga

Yama e Niyama sono le fondamenta etiche dello yoga che ci guidano verso una vita più consapevole e armoniosa. Integrare questi principi nella pratica quotidiana non solo arricchisce la nostra esperienza yogica, ma contribuisce anche a creare relazioni più autentiche e significative con noi stessi e con gli altri. Iniziare questo viaggio etico è un passo fondamentale per qualsiasi praticante di yoga, sia esso principiante o esperto.
Dovrebbero essere sempre presenti e mai abbandonate sia nella pratica che nella quotidianità.
Esploriamo insieme cosa significano e come possono essere integrati nella vita quotidiana.

Yama: I Principi Etici

Yama si riferisce a un insieme di regole etiche che guidano il comportamento verso gli altri e il mondo esterno. Comprende cinque principi:

  • Ahimsa (Non violenza):
    Questo principio invita a praticare la non violenza in pensieri, parole e azioni. Significa anche essere gentili con se stessi e con gli altri, evitando critiche e giudizi.La parola ahimsa letteralmente significa non ferire o mostrare la crudeltà a qualsiasi creatura o qualsiasi persona in qualsiasi modo. Ahimsa è, però, molto di più che la mancanza di violenza inserita nello yoga. Significa gentilezza, amicizia, e la considerazione verso le altre persone e gli esseri viventi e le cose. Ha anche a che fare con i nostri doveri e le responsabilità. Ahimsa ci sprona ad essere attenti in ogni situazione ed ad agire senza fare del male.
  • Satya (Verità):
    Satya incoraggia la ricerca della verità e l’onestà. Essere veri con se stessi e con gli altri è essenziale per costruire relazioni autentiche.Satya significa “dire la verità”, ma non è sempre buono dire la verità in tutte le occasioni, dato che potrebbe danneggiare qualcuno inutilmente. Dobbiamo stare attenti a quello che diciamo, come lo diciamo, e in che modo potrebbe influenzare gli altri. Se dire la verità ha conseguenze negative per un altro, allora è meglio non dire niente. Satya non deve mai entrare in conflitto i comportamenti suggeriti da ahimsa. Questo precetto si basa sulla comprensione che la comunicazione onesta e le azioni costituiscono il fondamento di ogni rapporto sano, sia a livello di comunità che di governo, e che l’inganno intenzionale, e le esagerazioni,possono danneggiare gli altri.
  • Asteya(Non rubare):
    Questo principio va oltre il semplice non rubare fisicamente. Include anche l’idea di non prendere tempo o energie dagli altri e di rispettare le proprietà altrui.
  • Brahmacharya (Moderazione):
    Rappresenta la moderazione in tutte le cose, compresi i desideri e le passioni. Questo non significa rinunciare al piacere, ma piuttosto trovare un equilibrio.Brahmacharyaviene considerato spesso come “astinenza” , in particolare in relazione alle attività sessuali. Brahmacharya suggerisce che dovremmo stringere relazioni che favoriscono la comprensione delle più alte verità. Brahmacharya non implica necessariamente il celibato. Piuttosto, significa che dovremmo tenere un comportamento responsabile nei confronti del nostro obiettivo di arrivare alla verità. Praticare brahmacharya significa usare la nostra energia sessuale per rigenerare la nostra connessione con il nostro sé spirituale. Significa anche che non dovremmo usare questa energia per danneggiare gli altri in alcun modo. In pratica ci dice di usarla con la persona che amiamo, detto cosi sembra più semplice.
  • Aparigraha (Non attaccamento):
    Questo principio invita a liberarsi dall’attaccamento e dall’avidità. Riconoscere che nulla è permanente e praticare il distacco porta a una vita più serena.

Niyama: Le Osservanze Personali

Niyama riguarda le pratiche e le osservanze personali che favoriscono la crescita interiore. Anch’esso comprende cinque principi:

  1. Saucha (Purezza): Questo principio enfatizza l’importanza della pulizia, sia fisica che mentale. Praticare la purezza significa prendersi cura del proprio corpo e della propria mente, evitando pensieri negativi.
  2. Santosha(Contentezza):Santosha ci invita a trovare la gioia nel momento presente e ad essere grati per ciò che abbiamo. Coltivare la contentezza riduce il desiderio e l’ansia.
  3. Tapas (Autodisciplina):Tapas rappresenta l’autodisciplina e la determinazione. Implica l’impegno a praticare lo yoga e a seguire una routine che promuove il benessere.
  4. Svadhyaya (Studio di sé):Questo principio incoraggia l’auto-riflessione e lo studio delle scritture spirituali. Comprendere se stessi e il proprio posto nel mondo è cruciale per la crescita personale.
  5. Pranidhana (Devozione a Dio): Questo principio riguarda la dedizione a una forza superiore. Può manifestarsi attraverso la meditazione, la preghiera o semplicemente riconoscendo una connessione più grande.

Come integrare Yama e Niyama nella Vita Quotidiana?

Integrare Yama e Niyama nella vita quotidiana richiede consapevolezza e impegno. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Pratica quotidiana: Dedica del tempo ogni giorno alla riflessione su questi principi. Può essere utile tenere un diario per annotare pensieri ed esperienze legate a Yama e Niyama.
  • Meditazione e mindfulness: Usa la meditazione per sviluppare la consapevolezza. Riflessioni su come applicare questi principi possono portare a una maggiore chiarezza.
  • Comunità: Circondati di persone che condividono simili valori e principi. Condividere esperienze e supporto reciproco può rafforzare la tua pratica.

Sii un modello per gli altri.

Applicare Yama e Niyama nella tua vita può ispirare le persone intorno a te.

Come lettura ti suggerisco “Il Cuore dello Yoga